Morte dell’anziano di Giampilieri Giuseppe Trimarchi, assolto Mario Artieri, imputato di omicidio preterintenzionale. L’uomo di 79 anni era deceduto al Policlinico di Messina il 10 febbraio del 2016, 12 giorni dopo una lite in cui aveva riportato la frattura del braccio

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Tribunale di Messina

Il Tribunale di Messina

 

“Il fatto non sussiste”

La Corte d’assise di Messina presieduta da Massimiliano Micali ha assolto con questa formula Mario Artieri: era accusato, a titolo di omicidio preterintenzionale, della morte di Giuseppe Trimarchi, un anziano di 79 anni abitante a Giampilieri, deceduto il 10 febbraio del 2016 al Policlinico di Messina.

Trimarchi e Artieri, di 25 anni più giovane, il 29 gennaio del 2016 avevano avuto una lite nella piazza “Pozzo” del villaggio tristemente noto per l’alluvione del 2009.

Nel corso dell’alterco, avvenuto nei pressi dell’entrata di un circolo, l’anziano era caduto al suolo sbattendo la spalla e rompendosi il braccio.

Condotto dal 118 all’ospedale universitario, Trimarchi era stato sottoposto a intervento di chirurgia ortopedica per la riduzione della frattura.

Dopo pochi giorni le sue condizioni si erano aggravate tanto da obbligarne il ricovero in Rianimazione.

La causa della morte fu individuata dai medici legali in una tromboembolia polmonare, complicanza molto frequente delle fratture e degli interventi chirurgici, specie nelle persone di età avanzata.

Il pubblico ministero Piero Vinci aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale (reato per cui è prevista una pena dai 10 ai 18 anni di reclusione) di Artieri, perché,come recita l’articolo 584 del codice penale, “”con atti diretti a percuotere Trimarchi ne aveva cagionato la morte”.

Tuttavia, già nella fase delle indagini preliminari, stando alla dinamica della colluttazione ricostruita attraverso alcuni testimoni era dubbio che Artieri avesse effettivamente percosso l’anziano.

Dall’istruzione dibattimentale con sicurezza è emerso che a seguito di continui sfottò il Trimarchi, avesse picchiato l’Artieri con un bastone procurandogli una ferita alla fronte.

Quest’ultimo sanguinante e stordito era entrato nel circolo per farsi medicare.

Qualche minuto dopo, all’uscita dal circolo i due erano entrati nuovamente in contatto.

Un testimone ha raccontato che Artieri trovandosi di fronte il settantanovenne è inciampato e cadendo abbia travolto l’anziano che, a sua volta, si è procurato la frattura.

Secondo altro testimone, il Trimarchi si è fatto incontro all’Artieri che lo ha spinto, facendolo cadere.

Solo dalla lettura delle motivazioni della sentenza sarà possibile comprendere le ragioni dell’assoluzione dell’imputato, assistito dal legale Nino Cacia.

A leggere il dispositivo e la formula di assoluzione della Corte d’assise, è solo possibile ipotizzare che i giudici non hanno ritenuto provato che l’Artieri abbia volontariamente spinto l’anziano e che, se pure ciò sia avvenuto, lo abbia fatto al fine di percuotere l’anziano e non invece al fine di prevenire ulteriori bastonate.

 

 

 

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