Farsa a Casa Serena: gli operatori non mettono il collirio ad un’anziana. Che chiama la polizia e la Procura invia i Nas. L’autogol dei dipendenti “sobillati” dalle sigle sindacali

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L'entrata di Casa Serena

L’entrata di Casa Serena

Una signora anziana voleva che le si mettesse il collirio. L’unico infermiere in organico non era in servizio. Nessuno degli altri 20 operatori della cooperativa presenti, nonostante le insistenze ha trovato 30 secondi di tempo per soddisfare il bisogno della donna che, esasperata, ha chiamato la polizia denunciando la mancata assistenza. La denuncia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica, mettendo in allarme il magistrato di turno che, viste le relazioni passate sulle carenze della struttura per anziani, ci ha voluto vedere chiaro.

E’ questo il motivo per cui i Nas dei carabinieri sono arrivati nella mattinata di martedì a Casa Serena, l’unica casa di riposo pubblica della città. Non avevano alcun mandato di chiudere la struttura, né di (ri)verificare l’idoneità strutturale (esclusa dal fatto che la struttura dal 2008 è stata cancellata dal registro regionale), ma soltanto di accertare se agli ospiti fosse garantita una dignitosa assistenza. Casa serena è stata chiusa per carenze strutturali dal Commissario Luigi Croce alla fine del 2012 ma è stata lasciata aperta con i lavori di ristrutturazione in corso dal sindaco Renato Accorinti: quest’ultimo ha, però, provveduto a ridurre il personale e gli ospiti della metà. E’ proprio dal malcontento tra i lavoratori in servizio, che lamentano di essere insufficienti per 47 anziani autosufficienti; dalla tensione tra quest’ultimi e quelli che hanno perso il lavoro (messi gli uni contro gli altri anche da organizzazioni sindacali che hanno a cuore solo le tessere), è nato il fattaccio che ha portato i militari dell’arma specializzati in ispezioni igienico sanitarie a Montepiselli. Gli accertamenti hanno permesso di ridimensionare l’accaduto. Ma le motivazioni che hanno indotto l’ex commisssario Croce ha disporre la chiusura non sono superate. Questa mattina unno dei dipendenti di Casa serena licenziati nei mesi passati nel corso di una manifestazione di protesta a Palazzo Zanca, organizzata dai sindacati la cui presenza era resa visibile da bandierine e striscioni è salito sul tetto.

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